LO STUDIO DI PSICOTERAPIA

LO STUDIO DI PSICOTERAPIA

Grande cura è stata dedicata nel corso degli anni di formazione e di lavoro alla creazione dello studio di psicoterapia a Mussolente, appena fuori Bassano, ed in centro a Vicenza. Lo studio si configura sia come spazio oggettivo che soggettivo e intersoggettivo, in cui articolare il delicato momento di accoglienza, la costruzione di una relazione terapeutica di conoscenza e di fiducia tra la dr.ssa Sabina e il/i suoi pazienti per realizzare i vari interventi psicoterapici individuali, di coppia o familiari.

Si sa che per gli “psicoanalisti” la costituzione del setting[1], con il suo set[2], è un aspetto fondamentale e precipuo per il dispiegarsi dell’articolato mondo interno del paziente su cui gli psicoterapeuti psicodinamici hanno un campo osservativo privilegiato, rispetto al mondo esterno e della socialità.

Lo Studio di Psicoterapia a Vicenza

Lo studio di psicologia e psicoterapia è situato in una laterale di Corso Fogazzaro, che è una delle vie più nobili e conosciute della città di Vicenza, in Contrà Cantarane n.3 a due passi da Corso principale. Al piano terra di un palazzo del 1800 lo studio è formato da due stanze, una stanza d’attesa o dedicato alle sedute di gruppo e una stanza per le consulenze psicologiche e la psicoterapia. A separe i due ambienti é stato inserita una porta insonorizzata per preservare la privacy dei clienti.

Lo Studio di Psicoterapia a Mussolente

Lo studio di psicoterapia ricavato nel sottotetto abitabile di un duplex a Mussolente in Via XI Settembre 2001, 3 interno 3 è un ambiente fisico molto ordinato e organizzato a livello spaziale che garantisce serenità ed esprime la cura e il rispetto che la dottoressa profonde verso le persone che le si rivolgono per i diversi problemi che creano disagio o intensa sofferenza.

La libreria

Esso si compone di una raccolta di circa 1500 volumi tra testi di settore, romanzi letterari-psicologici,  cataloghi d’arte e film d’essai: si spazia dagli argomenti sulla teoria e tecnica psicoterapica per l’età evolutiva e l’età adulta, a strumenti di indagine psicologica per l’assessmentiniziale (test) del bambino, l’adolescente, la famiglia e la singola persona giovane-adulta o anziana. Vi sono testi e test di vari orientamenti psicologici da quelli più psicodinamici tematici e strutturali, a quelli più di impronta cognitiva, neuropsicologica e perfino di psicologia del lavoro e del benessere organizzativo, a testimonianza dei vasti interessi che hanno da sempre contraddistinto la professionista nel corso della sua esperienza sia formativa che operativa.

Gli oggetti nello studio

Il valore di alcuni oggetti di arredo presenti non è così scontato e non è nemmeno un vezzo narcisistico, ma rimanda al valore prezioso che la psicoterapeuta dà ai pazienti, alle loro storie e al lavoro che assieme si compie.

Ecco perché accanto ad un arredo con qualche pezzo più antico, che evoca la solidità del set e la sicurezza del setting, ci sono alcuni oggetti moderni di design contemporaneo come le sedie Kartell, le luci calde di Floss, e un’originale scultura dorata di un artista tedesco – Ottmar Horl – L’Angelo Guardiano (der schutzengel).

“Ho scelto questa opera perché nell’intenzione dell’artista L’Angelo guardiano è là per i casi di estrema necessità. Nella vita quotidiana ciascuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni. All’Angelo guardiano è possibile fare appello solo all’ultimo, in situazioni veramente definitive, quando tutti gli altri meccanismi a nostra disposizione in maniera razionale sono falliti. Solo allora per l’artista questo angelo può compiere la sua funzione… Mi piaceva l’idea che c’era dietro a quest’opera, ossia che ciascuno di noi ha a disposizione risorse potenziali interne ma a volte sono così bloccate che occorre chiedere l’intervento di un qualcuno che è specialista (“speciale” come un angelo custode a cui viene affidato il compito di vegliare su di noi) per ritrovare la serenità e una nuova libertà dentro di noi.

Un’esperienza passata

Un mio paziente qualche anno fa salutandomi dopo un lungo ma proficuo percorso mi scrisse un bigliettino meraviglioso che così si concludeva: “La via della realizzazione personale passa attraverso una strada spoglia…la via del proprio Sé e del proprio cuore passa attraverso le persone che incontriamo lungo il cammino…”

In questo spazio abitato per diversi periodi da tante identità che hanno affrontato i loro personali percorsi di cambiamento io tengo anche e soprattutto queste cose preziose, come loro…”

Note

[1] delinea un’area spazio-temporale vincolata da regole che determinano ruoli e funzioni in modo da poter analizzare il significato affettivo del vissuto del paziente in una situazione specificatamente costruita per quella rilevazione…(Galimberti); per S. Freud il setting consiste nella definizione di un “ DISPOSITIVO che crea condizioni di osservazione sistematica in uno specifico clima di ascolto.”

Il setting può essere immaginato come un cerchio che contenga l’analista ed il paziente o al contrario come stato mentale dell’analista che contiene il concetto di setting e lo applica con una certa flessibilità esterna ma con un fondamentale rigore nella sostanza (M.G. Antinori).

[2] Ambiente reale o artificiale caratterizzato da un insieme coordinato di oggetti che si integrano tra di loro.

Ritorna alla Home